Memoria e Riconciliazione

Angela Parillo classe III B – Scuola Secondaria I grado Caiazzo

Si sta avvicinando il Giorno della Memoria, quale occasione migliore per continuare a conoscere il nostro passato? Anche se siamo ancora giovani studenti, la nostra Preside, Prof. ssa Cecilia Cusano, si adopera sempre per ampliare le nostre vedute e conoscenze, allo scopo di farci diventare dei cittadini consapevoli nel prossimo futuro.

Lunedì 20 gennaio, abbiamo incontrato il Dott. Oreste Insero e il Dott. Tommaso Sgueglia, che ci hanno parlato della nascita del gemellaggio di Caiazzo con la cittadina tedesca di Ochtendung.

Il gemellaggio è stato consolidato dall’associazione caiatina “Amici di Ochtendung” e da quella tedesca “Amici di Caiazzo”. I due comitati sono nati con lo scopo di mantenere la memoria viva, non solo con le parole, ma anche con i fatti. Ad anni alterni, negli anni dispari per i Tedeschi a Caiazzo e negli anni pari per i Caiatini a Ochtendung, ci sono delle visite da parte dei soci nelle case delle famiglie disponibili, che come scopo hanno quello di instaurare nuove amicizie e rinsaldare quelle nuove. Gli scambi culturali hanno l’obiettivo di commemorare il passato attraverso la visita nei luoghi della città, come per esempio il sito della strage di San Giovanni e Paolo, frazione di Caiazzo.

Il Presidente dell’Associazione, ci ha fatto notare che il simbolo del comitato è rappresentato da due mani che si stringono. Il significato ci è stato spiegato per mezzo di un esempio: “Quando si litiga con un amico dopo ci si stringe la mano, ci si dà una pacca sulla spalla e si fa pace” - ci ha spiegato Oreste Insero. Ed è proprio così che è nata l’idea del gemellaggio: l’iniziale voglia di giustizia delle famiglie dei reduci si è trasformata in questa splendida iniziativa di solidarietà reciproca, che ogni anno raccoglie tanta partecipazione da parte dei soci.

È bello sapere che dopo tanto odio e astio da parte di queste due città, si sia arrivati ad essere amici e che nuovi vincoli di amicizia siano nati da una storia così triste. A noi ragazzi l’incontro ha dato voglia di perdonare, di andare avanti, di pensare sempre al meglio. Bisogna superare i problemi del passato e trasformare i rancori in occasioni speciali di incontro e comunanza di idee.

Lo stesso argomento è stato approfondito anche dalla senatrice Liliana Segre, in una diretta streaming da Milano dove si è rivolta a tutti gli studenti italiani e ha parlato dell’amore e dell’odio e del significato della parola “Vita”.

Le foto dell’incontro sul nostro sito sono a cura della prof. ssa Anna De Cesare e delle alunne Anna Cervera, classe III C e Angela Parillo, classe III B