Una storia dimenticata: le foibe

Maria Pina Mastroianni III A – Scuola Secondaria I grado – Caiazzo

Gli eccidi delle foibe sono stati un massacro senza sesso ed età. 10 mila italiani ed italiane tra il 1943 e 1947 furono sterminati senza pietà. Vennero gettati senza ritegno nell’oscurità della terra anche donne e soprattutto bambini. Cavità che hanno tolto la vita a migliaia di persone, pozzi che hanno risucchiato il ricordo di quello che fu: il silenzio ha regnato su questo avvenimento per oltre un trentennio.

Nessuno però è stato colpevole di un piede messo in fallo o di poca conoscenza del territorio, come ancora oggi avviene. Tutti sono morti solo per una stupida vendetta umana, un raccapricciante occhio per occhio, dente per dente commesso dagli iugoslavi che nel tentativo di ripristinare un numero, hanno cancellato anime.

Nonostante la guerra ancora non definitivamente conclusa, la belva umana aveva ancora bisogno di morte, non era stanca di continue battaglie e di odio. Questi tristi eventi sono incancellabili e rimarranno una macchia nera in un quaderno già intriso di sangue e cattiveria: la storia.

Nel video “Giorno del ricordo”, il cui montaggio è stato curato da Raffaele D’Agostino, classe II A, l’alunna Giulia Albanese, classe I A, ha letto il racconto di un sopravvissuto. L’ episodio è accaduto nei pressi di Albona nell’autunno del 1943.

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