.... Andrà tutto bene!

Anche gli alunni della nostra Scuola hanno voluto aderire all'iniziativa "Andrà tutto bene", che sta coinvolgendo tutti gli italiani in questi giorni; un leitmotiv  che ci fa sentire uniti,  anche se costretti ad essere distanti a causa del Coronavirus.  

 I nostri alunni, a distanza,  hanno disegnato il motto  che ci unisce contro la quarantena epidemiologica da Coronavirus. Oggi tra le sfide più grandi  che la scuola, insieme ai  genitori,  si trova ad affrontare, è spiegare ai più piccoli cosa sta succedendo. Spiegare  che ci sono delle regole da rispettare per evitare il contagio,  rassicurarli e convincerli che alla fine.....Andrà tutto bene!

 

Alcune riflessioni dei nostri alunni della scuola secondaria di I grado

Tutti noi alunni della Scuola Secondaria di I grado, nonostante la difficile situazione che la nostra nazione sta affrontando, continuiamo a svolgere le attività didattiche in modo sereno e a lavorare per il nostro sito scolastico.

Senza farci prendere dal panico perché siamo sicuri che tutto andrà bene e che la situazione si risolverà. Noi continueremo ad andare avanti senza perdere l'ottimismo.

Con forza e coraggio dobbiamo essere ottimisti, pensare positivo, arriverà presto il giorno della felicità, ovunque potremo rivolgere il nostro sguardo, potremo baciarci e riabbracciarci, ritrovare la voglia di ridere e, perché no, piangere di gioia.
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“Andrà tutto bene”.

Giuseppe Di Sorbo

Foto, video, hashtag, cartelloni e flash mob che rappresentano un’Italia che c’è, che combatte, che resiste.

Per la prima volta si vive in un clima di solidarietà, di rispetto reciproco, di legalità. Tutte le polemiche, tutte le liti ai vertici del Governo, gli insulti tra i post di Facebook, le litigate tra vicini, annientate (o quasi) da questo virus.

Dopo molti anni l’Italia si ritrova a combattere una “guerra” nella quale l’impegno di ciascun individuo è fondamentale per raggiungere la vittoria, per sopraffare il nemico, per metterlo all’angolo e sferrargli il decisivo K.O. 

Un K.O. che, però, avrà un sapore amaro, a causa della perdita di tanti lottatori, ormai stanchi delle numerose battaglie, rimpiazzati dai più giovani, che non hanno esitato a recarsi nelle loro case e renderli incapaci di poter combattere, destinandoli ad un drammatico destino.

Sottovalutare l’avversario è SEMPRE la scelta sbagliata, l’errore più grande, ciò che ti porta all’indebolimento, che ti costringe alla sconfitta. Ed è quello che tutti noi Italiani non dobbiamo e non possiamo permetterci di fare. Un avversario del genere non ci era mai capitato negli ultimi anni e sicuramente non eravamo pronti a fronteggiare un’emergenza di questo calibro. Ma ragioniamo.

Il sistema sanitario Italiano è uno dei più invidiati al mondo per la sua efficienza e la gratuità e questo è un elemento davvero confortante. Per rimanere tale, tuttavia, occorre che tutti i cittadini rispettino le regole imposte dal loro Governo, senza ignorarle e mettere a rischio la propria incolumità e quella delle persone care.

I posti in terapia intensiva non sono infiniti e presto non saranno abbastanza per tutti, dobbiamo fare di tutto per evitarlo. L’unico modo è rimanere a casa, limitare tutti gli spostamenti se non sono necessari per evitare la diffusione incontrollata del virus.

Le misure drastiche attuate in Italia sono state ritenute esagerate, ma non è così. Come dichiarato anche dall’OMS, l’Italia è un esempio da seguire perché ha saputo limitare l’estensione dei focolai. Gli altri Paesi Europei sono in netto ritardo rispetto alla nostra nazione nel numero di contagi, che però saliranno inevitabilmente.

La situazione è davvero complessa da affrontare a livello globale e nazionale.

Stiamo combattendo tutti contro un nemico comune che potrà essere sconfitto in un solo modo.

Con il rispetto delle regole, quello che è mancato e manca in tutto il mondo.

Per questo vi dico: rispettate ciò che vi viene detto, fatelo per le persone più deboli, per gli anziani, per tutti i cittadini del mondo.

Rimanete a casa. Uniti ce la faremo!

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Coronavirus, flashmob: noi ci siamo!
  
L’iniziativa #AffacciatiAlle18 è stato un appuntamento realizzato il 13 marzo scorso in tutta la nostra nazione.
Un emozionante flashmob musicale dai balconi e dalle case di tanti cittadini, come risposta all'isolamento a causa del coronavirus.
Un esempio di come si può "stare insieme, ma lontani". INSIEME abbiamo fatto sentire la nostra voce e la nostra musica. In un momento così difficile abbiamo riscoperto il far parte di una comunità, il sentirci uniti anche se distanti. Con noi anche il vice preside del nostro Istituto, prof Stefano Giannelli attraverso le note de " La vita è bella" con il suo pianoforte. Tutti abbiamo condiviso l’iniziativa attraverso la diffusione di un messaggio di forza, di comunanza e di speranza anche se le lacrime sono state difficili da trattenere...

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