2 giugno 2020: onore alla libertà e alla Repubblica

Stefano Mone classe III A – Caiazzo

La libertà va difesa. Si tratta di un diritto, di un valore di cui nessuno dovrebbe fare a meno. Ogni individuo nasce libero e libero dovrebbe restare sempre. La libertà inoltre è un valore assoluto e senza tempo per cui, ogni anno dal 1947, il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica, ricorrenza tra le più importanti del nostro Paese, istituita per ricordare il referendum che, dopo la caduta del fascismo, sancì lo storico passaggio dell'Italia dalla monarchia all'attuale Sistema Repubblicano. Questo evento è stato uno dei più significativi per il popolo italiano, per la prima volta in Italia una votazione si svolse a suffragio universale, coinvolgendo attivamente tutti i cittadini e le cittadine che avevano raggiunto la maggiore età. Ricordare, ma soprattutto celebrare, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, sentendoci a tutti gli effetti uniti intorno al Tricolore. Le celebrazioni per questa festa esaltano l’importanza del valore del voto come massima espressione della Democrazia. Sono coinvolte in questi festeggiamenti le Forze Armate, le Forze di Polizia della Repubblica, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale della Croce Rossa Italiana ed alcune delegazioni militari di ONU, NATO e l’Unione Europea.

Viene deposta una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria e poi si svolge la parata militare, alla quale partecipano le cariche più alte dello stato. Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del palazzo del Quirinale, dove si esibiscono le bande dell'Esercito Italiano, della Marina Militare, dell'Aeronautica, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato. Tutto questo è a sostegno di un elemento importantissimo: il valore dell’Unità nazionale. Proprio sul valore dell’Unità del popolo italiano noi tutti dobbiamo confidare e credere sempre, soprattutto quando tutto ci sembra difficile ed insuperabile. La libertà è come l’aria: ci si accorge del suo valore quando comincia a mancare; è proprio così. Ciò è accaduto nel corso di questi mesi passati, il virus che ci ha colpito ci ha fatto pensare con maggiore attenzione agli anni bui della guerra e del dopoguerra, per la prima volta quest’anno non ci sono stati festeggiamenti in una data così importante per il nostro paese. L’economia ha subito una crisi da cui sarà difficile uscire e ancora più grave è stata l’impossibilità, dettata dalle restrizioni sanitarie, di non poter vedere parenti e amici per quasi tre mesi. Anche in questa occasione il nostro desiderio di “Essere Liberi” ha fatto maturare dentro di noi ancora di più “il senso dell’Unità nazionale”. L’Unità di intenti e la consapevolezza nel nostro agire quotidiano è diventato uno strumento necessario per contrastare il contagio e liberarci dal COVID19, una dura prova che tutta la nazione sta ancora vivendo. L’unità nazionale e la democrazia dovranno essere alla base della ripartenza, esattamente come fu più di 70 anni fa quando, con la forza, il coraggio, una nuova ideologia e grande volontà, l’Italia si rialzò e dimostrò di essere uno degli Stati più importanti del vecchio continente.

Ognuno dovrà fare la sua parte. Ognuno di noi sarà chiamato a ricostruire pezzettino per pezzettino la nostra vita e a far rifiorire le città laddove il virus ha seminato paura, morte, distanze e chiusure. È un’occasione unica per trasformare il nostro Paese, per essere protagonisti ancora di una nuova Rinascita.