GIORNATE FAI, IL DONO DI GIULIA MARIA CRESPI AI GIOVANI

Gli italiani da secoli sono consapevoli di essere custodi di un patrimonio artistico incommensurabile, diventato, col tempo, patrimonio dell’umanità. Infatti, in qualsiasi luogo del mondo si conoscono i nomi di grandi artisti come Michelangelo, Raffaello, Giotto, Canova, ecc. e i capolavori a cui il loro genio è rimasto legato per l’eternità. Ma quanti italiani sono coscienti dei piccoli e grandi tesori che si nascondono nelle pieghe dei territori regionali? Quanti sono a conoscenza che a pochi passi dalla loro abitazione c’è un mondo da scoprire frutto di committenze locali che hanno avuto un peso considerevole nello sviluppo culturale di una determinata zona? Fino al 1975 ben pochi! Ma con la nascita del FAI (Fondo Ambientale Italiano) questo importante messaggio è stato veicolato a gran parte della popolazione nazionale.

Le giornate FAI sono ormai un appuntamento irrinunciabile per famiglie e singoli cittadini desiderosi di scoprire le gemme di cui è costellata l’Italia, gemme che non sempre sono visitabili dal pubblico perché solitamente inaccessibili, poco note o poco valorizzate.

Quest’ anno le giornate FAI d’autunno sono state organizzate per la prima volta in due fine settimana di ottobre, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 e hanno visto come protagonisti i giovani che, raccogliendo l’eredità della fondatrice Giulia Maria Crespi (scomparsa a luglio), sono scesi in piazza per “seminare conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano”, accompagnando il pubblico nel rispetto della normativa di sicurezza sanitaria.

Tra i monumenti valorizzati in queste giornate nella provincia di Caserta figura il celebre acquedotto carolino progettato dal grande architetto Vanvitelli, opera maestosa di ingegneria idraulica, il cui profilo si integra nell’ambiente naturale con eleganza e leggerezza.

Grazie al FAI a noi nuove generazioni è stato concesso di conoscere meglio la nostra terra, cogliendone tutte le variopinte sfumature e di comprenderne l’enorme ricchezza, in modo che da adulti potremo essere suoi custodi consapevoli e responsabili, raccogliendo il testimone di una grande donna che in passato ha saputo scrutare l’orizzonte e anticipare i tempi.

 

Lucia Cozzoni classe I C - Scuola Secondaria I grado - Caiazzo

 

Vi proponiamo la visione dei nostri luoghi del cuore attraverso due video realizzati da Filippo Fournier e Matteo Giovanni Sgueglia classe III C - Scuola Secondaria I grado - Caiazzo

Video 1

Video 2

Ringraziamo per le foto Anna Ciaramella, Anna Patierno, Francesco Russo, Domenico Tessitore classe III A,

Matteo Giovanni Sgueglia, Filippo Fournier classe III C