Foibe, il Giorno del Ricordo

- Dalla scuola secondaria di I grado di Caiazzo

Il 10 febbraio è la Giornata del Ricordo, istituita nel 2005 per non dimenticare le vittime di tanti italiani assassinati dall’esercito jugoslavo. Le foibe sono delle grandi caverne verticali tipiche della regione carsica del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria. Con il passare del tempo, però, il termine foibe è diventato un modo per descrivere i massacri ai danni degli italiani.

 

Tutto è partito dal momento in cui, tra il 1943 e il 1945, nei territori di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia, i partigiani jugoslavi iniziarono a rivendicare il possesso di quei territori, torturando e gettando nelle foibe militari e civili italiani.

Le famiglie venivano gettate nelle foibe come immondizia, come se non fossero persone, come se avessero fatto qualcosa di imperdonabile. Tutto ciò accedeva durante la seconda guerra mondiale.

Ci domandiamo, cosa avevano di sbagliato queste persone? Perché meritavano tali sofferenze indescrivibili? La risposta a mio parere non c'è, perché erano delle persone come tutti quanti noi.

Nasciamo in un mondo in cui nessuno può proibirci di essere chi siamo, nasciamo con un valore e delle qualità e meritiamo di vivere in libertà, meritiamo di avere un mondo pieno di pace e ancora oggi tante persone vengono uccise solo perché sono chi vogliono essere o perché sono nate semplicemente con un colore della pelle più scuro.

Durante quel triste momento storico le famiglie hanno visto i propri cari morire, sono state costrette a sopportare atrocità che non riusciamo a descrivere con le parole, sono state costrette ad abbandonare la propria vita e i propri obiettivi pur essendo innocenti. Immedesimarsi in queste persone fa davvero male, ma è utile a capire, a capire che non c'è alcuna differenza tra gli esseri umani. Ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e fa le proprie scelte.

La Giornata del Ricordo ci permette di riflettere su tutto ciò, perché crimini del genere non accadano mai più, per fare in modo che le discriminazioni attuali e future possano essere definitivamente eliminate.

Ogni giorno è un giorno importante per ricordarlo...Presentazione..."Non c'è futuro senza memoria"

"Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia.” (Sergio Mattarella)

   

Francesca Mastroianni Classe I A – Scuola Secondaria I grado - Caiazzo