"Siamo petali di vita che hanno fatto un giorno la rivoluzione" (da "8 marzo", Tecla Insolia, 2019)

 

  L’8 marzo è tradizionalmente ricordato per essere “la festa della donna”. In realtà tale definizione è impropria poiché, dal 1977, anno in cui è stata istituita, questa data è dedicata al ricordo e alla    riflessione sulle conquiste politiche, sociali ed economiche del genere femminile, dunque è più corretto parlare di “giornata internazionale della donna”.

 Secondo alcuni la scelta specifica dell’8 marzo è fatta risalire a una tragedia accaduta nel 1908 che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio, ma ciò non trova tutti gli storici concordi.

 Quello che conta davvero, però, è che oggi come ieri le donne lottano ancora per vedere riconosciuta la parità di genere in una società che si ricorda di loro solo quando la cronaca ne parla per      sottolineare momenti tristi o eventi che portano qualcuna delle più fortunate sotto la luce dei riflettori, considerandola ancora un’eccezione alla regola.

Alla luce di questa riflessione, dal retrogusto amaro, voglio ricordare che siamo donne non solo l’8 marzo, ma tutti i giorni dell’anno. Giorni in cui lottiamo con perseveranza e coraggio contro gli stereotipi, la violenza domestica, la fragilità lavorativa, il trattamento economico impari e, come se tutto questo non bastasse, anche il corona-virus. Siamo sostegno e pilastro della famiglia, cellula della società, per cui sulle nostre spalle poggia l’intero tessuto sociale, dunque mi sembra doveroso ribadire che la tutela dei nostri diritti e della nostra vita è una priorità di dimensioni mondiali irrinunciabile che non si può e non si deve ridurre a un bel fascio di mimose o a battute dal senso equivoco.

Lucia Cozzoni classe I C - Scuola Secondaria I grado – Caiazzo

 

È giusto dire che la storia delle donne presenta ancora molti traguardi da raggiungere. Negli anni Sessanta e Settanta si è molto parlato di femminismo, di donne e diritti... Oggi la maggior parte di questi argomenti viene spesso considerata in modo superfluo. La parola femminismo per alcune persone è considerata “un insulto". In realtà il femminismo non è solo un movimento che richiede la parità dei sessi, ma anche parità di carriera e di lavoro. Fortunatamente oggi i ruoli delle donne nella società sono tanti: la donna sa essere madre, lavoratrice, compagna donna in carriera.
Ci tengo a proporre una canzone dedicata all' 8 marzo della giovane cantante Tecla che mette in risalto molte parole importanti, quelle a parer mio più significative sono le seguenti:

"E non basta ricordare di una festa con un fiore

Se qualcuno lo calpesta

E nelle vene gli anticorpi alla paura

I silenzi che ci fanno da armatura

È resilienza, io so la differenza”
 

Durante un’intervista lei stessa ha spiegato il significato che intende trasmettere. Parla delle donne e della loro forza nell’affrontare la vita di ogni giorno, anche nei momenti più duri.  "Sono onorata di poter portare un pezzo che parla della forza femminile, sono giovane ma ho già una mia visione sul mondo. Nessuno può decidere cosa dobbiamo fare, dire o essere. Dimostriamo a noi stesse cosa siamo in grado di fare!".

Queste sue parole rappresentano per me una straordinaria carica di energia e di determinazione.

Buon 8 marzo

Rosa Giordano classe III A - Scuola Secondaria di I grado - Caiazzo

Brano "8 marzo"di  Tecla Insolia, 2019

Il nostro Padlet per la "Giornata internazionale delle donne"

Flipbook realizzato da Paola Marotta classe III A  Secondaria Caiazzo