#Dantedi2021: a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta

- Dalla scuola secondaria di I grado di Caiazzo

Il 25 marzo si celebra il Dantedì o giorno di Dante Alighieri istituito dal Consiglio dei ministri per ricordare la sua grandezza riconosciuta in tutto il mondo. Si è scelta questa data perché si pensa che coincida con il giorno in cui Dante nel 1300 inizia il suo viaggio nella Divina Commedia. Quest’anno in particolare saranno 700 anni dalla sua morte avvenuta a soli 56 anni dopo un viaggio a Venezia, durante il quale si ammalò di malaria a seguito di una puntura di zanzara. Sapere che morì a seguito di una febbre altissima (forse contratta durante l’esilio), attira ancora di più la nostra attenzione soprattutto per il periodo di pandemia che stiamo vivendo. Per via dell’emergenza sanitaria che sta tormentando il nostro paese, le iniziative in programma si svolgeranno prevalentemente in forma digitale, non ci saranno purtroppo le pubbliche letture e i convegni che erano stati programmati. Si tratta di un giorno importante perché onora chi per primo, ha raccontato l’universo attraverso la lingua volgare, la nostra lingua.

Da anni la Divina Commedia è una lettura indispensabile per studenti italiani e stranieri. Inferno, Purgatorio e Paradiso sono le tappe di un viaggio di salvezza e di conoscenza del mondo, ma anche un percorso di formazione sociale. Nella Commedia si trova tutto ciò che l’Uomo è e deve conoscere di sé: l’amore verso Dio e verso il creato.

Data la mia giovane età, devo dire che solo dopo un’accurata ricerca e documentazione ho potuto capire e valutare la sua grandezza e nonostante non abbia ancora studiato alcuna delle sue opere mi sono appassionata al “suo sentire” e spero di poterlo studiare bene in futuro per conoscere ed apprezzare un poeta tanto illustre ancora oggi.

Dante Alighieri (Firenze, tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265 – Ravenna, notte tra il 13 e il 14 settembre 1321) è il “sommo poeta” apprezzato in tutto il mondo. Nelle sue opere coincidono tutti gli aspetti (sociali, filosofici, religiosi, politici, artistici e scientifici) della vita del Medioevo. Nei suoi testi egli affronta temi e valori universali (l’amore, la fede, l’onestà, il peccato, il libero arbitrio). Questi aspetti rendono l’opera di Dante straordinariamente attuale. Dura è la sua critica alla società a lui contemporanea. Come politico difende l’autonomia del comune dalle ingerenze dalla chiesa; afferma la legittimità del potere imperiale e chiarisce che all’imperatore spetta il potere temporale cioè materiale e al papa quello spirituale, come filosofo e teologo intende i due campi del sapere indipendenti l’uno dall’altro e come padre della lingua italiana valorizza l’uso del volgare perché secondo Dante il valore di una lingua dipende dalla possibilità di esprimere il maggior numero di aspetti e di livelli della realtà.

Questi giorni di instabilità e di incertezza sul futuro hanno tutto l’aspetto di un inferno contemporaneo. Ci sembra di andare alla cieca nel buio, oppressi dalle notizie di morti, circondati da visioni apocalittiche. È per questo che non c’è niente di meglio che ripercorrere le parole di chi, prima di noi, ha già affrontato un viaggio buio e pericoloso apparentemente senza uscita. Sotto questo aspetto, Dante potrebbe rivelarsi un grande maestro. Ci insegna, infatti, che di fronte alle altezze insuperabili e alle paure della vita bisogna avere il coraggio di proseguire; ci conduce con sé nella faticosa risalita dopo l’abisso e ci promette, soprattutto, che alla fine usciremo fuori “a riveder le stelle”. Io sono fiduciosa come Dante e spero con tutto il cuore che al più presto insieme saremo liberi come prima e che ce la faremo a ritornare a quella normalità che tante volte non abbiamo apprezzato.

Amanda Almaviva classe I A – Scuola Secondaria I grado - Caiazzo

Il PADLET degli alunni della classe III A della scuola secondaria di I grado di Caiazzo

Video Lectura Dantis di Ortensia Berry classe II C

Video Lectura Dantis di Luca D'Agostino classe II B

Video Lectura Dantis di Giovanni Raucci classe II C

Video Lectura Dantis di Riccardo Viola classe II C

Video Lectura Dantis di Tina Mennillo classe II C

Video Lectura Dantis di Mongillo Stefano classe II C

Video Lectura Dantis di Mariana Vanore classe II C

Video Lectura Dantis di  Elsa Spagna classe II C

Presentazione realizzata dall'alunno Luigi Califano- classe II A della scuola secondaria di I grado di Caiazzo

Scratch sul Dantedì di Luigi Califano classe II A

I detti di Dante

- Dalla scuola Primaria di Piana di Monte Verna - classe II

- Dalla classe IV della Scuola Primaria di Cameralunga

In occasione dell’ anniversario della morte del “Sommo Poeta”, gli  alunni della classe quarta hanno conosciuto più da vicino il genio della letteratura italiana. Hanno visionato un filmato che descrive il viaggio spirituale che  Dante racconta nella Divina Commedia  e poi hanno letto e commentato insieme alle loro docenti il sonetto  “Tanto gentile e tanto onesta pare”. Queste attività   sono servite da spunto per conoscere l’ evoluzione della lingua italiana e la grandiosità delle opere di Dante.

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