Messaggio del Dirigente Scolastico

A TUTTA LA COMUNITA’ SCOLASTICA

Carissimi,

si conclude così…un anno scolastico che ricorderemo in maniera molto particolare.

Per tutti  è stato un anno di innovazioni e non solo per il Covid, ma anche per il cambio della dirigenza. Non crediate che l’ansia del nuovo e del cambiamento appartenga solo a voi!

Questo   periodo di Covid, di aperture e chiusure, ci ha rafforzato e ci ha fatto crescere e maturare. Siamo stati uniti e vicini più che mai, pur se fisicamente distanti (e per noi, gente del SUD abituata a strette di mano, a baci e abbracci, è stato un sacrificio enorme doverci salutare solo con uno sguardo o un cenno del capo) .

L’attuale anno scolastico ha chiesto sacrifici a tutti: ai docenti, al personale ATA, ai genitori, ma soprattutto ai nostri alunni. Ed è soprattutto a questi ultimi che va il mio pensiero, ai nostri alunni ai quali abbiamo dedicato il nostro impegno, promuovendo il nostro servizio educativo e didattico, adattandolo al repentino cambiamento, continuando a mantenere quel feedback, seppur virtuale, all’interno della nostra Comunità scolastica e trasmettendo, sin da subito, quel messaggio di ottimismo e di speranza volto a fronteggiare una situazione a dir poco surreale.

Tutti abbiamo imparato, in pochissimo tempo, cose che mai   avremmo immaginato di poter e saper fare: apprendimento a distanza, utilizzo di diverse e svariate modalità di comunicazione, capacità di incontrarci virtualmente e scambiarci sorrisi e non solo!

Ho pensato alla fragilità umana che si trasforma in forza.  La fragilità non è, a mio avviso, solo sinonimo di vulnerabilità, insicurezza, debolezza, ma anche di coraggio, di sensibilità, di empatia.

Sembra   ieri che gli alunni erano in aula, distanti e con le mascherine, ma attenti alla lezione del docente di turno!  

Solo ieri sono passata per le classi chiedendo, scherzosamente   chi sarebbe rimasto ancora alle ‘scuole medie’ anziché essere promosso!  Sono entrata in punta di piedi nelle   ‘aule virtuali’; alcuni hanno  condiviso  momenti della giornata, altri , quasi con timore, mi hanno fatto partecipe delle loro emozioni e delle loro ansie .    Tutto ciò ha emozionato anche me. Non crediate, cari ragazzi, che i grandi siano poi tanto più forti di voi!  La pandemia ha stravolto tutti, ha mandato all’aria progetti, sicurezze, quotidianità e ha reso tutti più fragili ma  nel contempo più forti.

Cari ragazzi, non abbiate timore di manifestarvi per quello che siete, con le vostre debolezze, con le vostre ansie, con le vostre sofferenze ed i vostri punti di forza. Non abbiate paura dei confronti e degli scontri con chi la pensa diversamente; non cercate di somigliare a vuoti ed insignificanti modelli astratti. Siate sempre voi stessi! Siate sempre determinanti. Solo così sarete persone mature, ma prima di tutto uniche.

Quello che la scuola si prefigge di raggiungere è l’espansione della vostra unicità, delle vostre dimensioni critiche, della capacità di portarvi a pensare con le vostre teste per saper “discernere” con forza e determinazione ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Voglio ringraziarvi per avermi dato lo slancio motivazionale per affrontare sin dall’inizio     una grande sfida, non solo con la realtà scolastica a cui voi date senso e significato, ma ancor prima con me stessa e con tutto il bagaglio umano e professionale con il quale ho affrontato il nuovo viaggio nella nostra scuola.

Un ringraziamento a tutti i docenti di ogni ordine e grado, al primo collaboratore, ai fiduciari di ogni plesso,     alla DSGA, agli assistenti amministrativi e  ai collaboratori scolastici, al Presidente del Consiglio d’Istituto e a tutti i suoi componenti per la serietà, competenza e disponibilità, ai genitori e a tutti i rappresentanti dei genitori per la dedizione con cui si è portata avanti un’attività complessa, ma indispensabile per trasformare una situazione di crisi in un’opportunità di confronto, di miglioramento e di crescita per tutti noi.

Desidero ringraziare i Sindaci e le amministrazioni comunali per il continuo supporto e   condivisione .

Un grazie a Don Antonio  per la presenza fisica e virtuale .

“Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia.” (D. Pennac). Concordando in pieno con la citazione di Pennac, la dedico ad ogni membro della nostra comunità, in quanto ognuno, con il proprio prezioso contributo, ha favorito quel clima di armonia indispensabile per tutti noi.

 AUGURI!

 IL DIRIGENTE SCOLASTICO

SILVANA SANTAGATA