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Un’aula, una memoria, un’eredità: la nostra scuola celebra Loreto Severino

Pubblicato in data 18 apr 2026
Ultima Revisione in data 18 apr 2026

C’è un silenzio speciale che accompagna i momenti importanti, un silenzio fatto di rispetto, di memoria e di gratitudine. È quello che si respirava nella nostra scuola durante la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna a Loreto Severino, figura di alto valore umano e civile: magistrato rigoroso, poeta sensibile e sindaco illuminato, alla guida della comunità dal 1956 al 1964.
La cerimonia si è svolta in un clima profondamente partecipato, alla presenza della Dirigente scolastica, dei docenti,  degli alunni della scuola secondaria, del Sindaco, Stefano Giaquinto e dei familiari di Loreto Severino. Non è stato solo un momento formale, ma un vero incontro tra generazioni, un ponte tra passato e presente, capace di restituire vita e significato a una figura che continua a parlare attraverso i suoi valori.
Tra gli interventi, particolarmente toccante è stato quello della nipote, la prof.ssa  Rita Severino, che con parole cariche di emozione ha restituito il ritratto intimo di un uomo profondamente convinto del valore dell’istruzione. Ricordando il nonno, ha sottolineato quanto egli credesse nello studio come strumento di libertà, crescita e dignità personale. Un messaggio che ha raggiunto direttamente il cuore degli studenti, rendendo ancora più viva e attuale la sua eredità.
La mattinata è poi proseguita con un momento completamente diverso, ma altrettanto significativo: una lezione-concerto del Maestro Bruno D’Ambra, musicista noto per la sua attività nel panorama jazz e per la capacità di rendere la musica un’esperienza condivisa. Il Maestro ha saputo coinvolgere i ragazzi in un dialogo musicale vivace e spontaneo, trasformando l’ascolto in partecipazione attiva. Le note jazz, libere e improvvisate, hanno riempito l’aula appena intitolata, quasi a simboleggiare la continuità tra cultura, espressione artistica e formazione.
La cerimonia si è conclusa con i sentiti ringraziamenti della Dirigente scolastica alla famiglia dell’ingegnere Mimmo D’Ambra, protagonista di un gesto di grande generosità: la donazione di un pianoforte appartenuto alla sua famiglia, uno strumento carico di storia e di affetti, ricevuto a sua volta in dono in passato e oggi restituito alla comunità scolastica.
Un dono che assume un significato ancora più profondo perché dedicato alla memoria della compianta Prof.ssa Eliana Friello, figura amata e stimata, che ha lasciato un segno indelebile nella vita della scuola.
Così, in una sola mattinata, si sono intrecciati memoria, musica, affetto e impegno civile. L’Aula Magna “Loreto Severino” non è più soltanto uno spazio fisico, ma un luogo dell’anima, destinato ad accogliere sogni, idee e futuro, nel segno di chi ha creduto profondamente nel valore della cultura e della comunità.

                                                                                                                                                                                                                   Stefano Giannelli

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